Una notte da dimenticare per il Milan, ancora una. Il posticipo della sesta giornata di Serie A ha visto i rossoneri essere travolti per 3-1 dalla Fiorentina allo stadio Meazza. Una gara dominata dal primo all’ultimo minuto da parte dei viola, già avanti con Pulgar su rigore al quarto d’ora del primo tempo. Poi la squadra di Montella controlla lo sterile possesso palla dei rossoneri e nel secondo tempo l’espulsione di Musacchio al 55′ chiude di fatto la contesa. Castrovilli, al primo gol in A, e Ribery, nettamente il migliore in campo, regalano il secondo successo consecutivo ai toscani. Inutile il gol di Rafael Leao nel finale, in uno stadio ormai deserto e in aperta contestazione.
Milan in crisi profonda

Una sconfitta pesante in casa Milan, che potrebbe costare anche cara a Marco Giampaolo. Sono quattro sconfitte nelle prime sei giornate, solo 6 punti in classifica e squadra ai limiti della zona retrocessione. I tifosi hanno lasciato la Curva Sud in largo anticipo, in aperta contestazione con squadra, e società.
Nel pre match il direttore sportivo, Frederic Massara, aveva così parlato: “Ci aspettavamo di poter avere delle difficoltà, stiamo dando il massimo per cercare di superarle. Giovedì non è arrivato il risultato, ma una prestazione convincente. Il tecnico sta lavorando bene e abbiamo fiducia che presto arriveranno i risultati. Siamo certi di avere una rosa competitiva che possa darci soddisfazione per tutta la stagione”. Ma ora le cose potrebbero anche cambiare, per una partenza così negativa che non si vedeva al Milan dalla stagione 1938-1939.
Fiorentina, Ribery show al Meazza

Al Meazza però si è vista anche una grande Fiorentina e un Franck Ribery in formissima. Il francese ex Bayern ha così parlato a Sky Sport al termine della partita vinta: “Sono contento, giocare a San Siro è sempre speciale: uno stadio grande, pieno di tifosi… Per il Milan è un po’ più difficile ma abbiamo fatto una gran bella partita ed è importante per noi. Sono vecchio? Sì, sono vecchio. Non sono giovane. Ma il calcio è la mia vita, sono arrivato affamato alla Fiorentina e mi piace questa squadra che gioca così, con tanti giovani. Voglio aiutare loro e i tifosi, sono contento perché dobbiamo lavorare per giocare ogni settimana come oggi”.
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