Un successo che mancava dal lontano 1989, quando fu un’autogol di Maldini a firmare la vittoria della Lazio al Meazza in campionato contro il Milan. Questa volta sono stati Immobile e Correa a firmare questo blitz storico, volando in classifica al quarto posto con 21 punti, in compagnia di Cagliari e Atalanta. Milan invece fermo a 13 punti e adesso a meno otto dalla zona Champions.
Milan-Lazio 1-2, decide Correa

Nella prima frazione di gioco si va a ritmi alti e al 26′ Lazio in vantaggio: Cross di Lazzari dal versante destro del campo per Immobile che anticipa Duarte e di testa batte Donnarumma per il gol numero 100 con la maglia della Lazio. Il Milan reagisce e al 28′ è subito 1-1: traversone di Theo Hernandez dalla corsia di sinistra per Piatek che tocca con la punta del piede. Il pallone sbatte addosso a Bastos e si insacca alle spalle di Strakosha.
Il secondo tempo resta vivo e frizzante, con Inzaghi e Pioli che cercano di vincere la sfida con cambi offensivi. All’83’ però è la Lazio a tornare in vantaggio e mettere in cassaforte il successo: bellissimo passaggio filtrante di Luis Alberto che innesca la rapidità di Correa. Il Tucu entra in area e fredda Donnarumma con una conclusione in diagonale.
Il post match con Inzaghi

Al termine del match vinto per 2-1, sono arrivate le parole di Simone Inzaghi. “Abbiamo vinto una partita importante, penso meritatamente contro una squadra che secondo me ha fatto una buona gara. Abbiamo fatto di tutto per vincere nonostante abbiamo preso un gol fortuito. I cambi ci hanno aiutato, abbiamo avuto qualche problemino ma le prestazioni ci sono sempre state. Ci abbiamo messo anche del nostro ma, ripeto, abbiamo sempre fatto prestazioni all’altezza”.
Se mi sentivo in discussione? No. Nel calcio ci sta. Non mi sono mai sentito in discussione perché la società è sempre stata dalla mia. A giugno ho fatto una scelta e secondo me questa squadra, dopo aver vinto una Supercoppa e una Coppa Italia, aveva margini di crescita. Credo fortemente in questa squadra e che possa alzare l’asticella”.

