La Fiorentina è reduce dalla sconfitta interna per 2-1 contro la Lazio che ha lasciato anche pesanti strascichi a livello disciplinare. E se la squalifica per un turno a Vincenzo Montella, che non sarà in panchina al Mapei Stadium contro il Sassuolo mercoledì sera, può essere superata senza grandi preoccupazioni, le tre giornate inflitte a Franck Ribery rischiano di pesare tantissimo.
Ribery ‘stangato’ dal giudice sportivo

Il francese, già molto nervoso e contrariato per la sostituzione voluta da Montella ad un quarto d’ora dalla fine contro la Lazio, si è reso protagonista in negativo a match concluso. Per lui tre giornate di squalifica per avere: “Al termine della gara, sul terreno di gioco, avvicinandosi con atteggiamento minaccioso, assunto una condotta gravemente irriguardosa nei confronti di un Assistente che si concretizzava, oltre che in parole irrispettose, in una spinta con un braccio sul petto, spostando il medesimo leggermente, nonché in un ulteriore spinta afferrandolo per un braccio (art. 36 comma 1 lett. b nuovo CGS)”. Per il calciatore francese anche 20mila euro di multa, il quale salterà le gare contro Sassuolo, Parma e Cagliari.
Montella: “Nessun ricorso”

E chi si aspettava che la Fiorentina avrebbe fatto ricorso contro tale decisione, si è sbagliato. Lo ha annunciato lo stesso Vincenzo Montella in conferenza stampa di presentazione al match contro il Sassuolo: “Non faremo ricorso, accettiamo la sentenza. Ha sbagliato, a ragione forse (ride, ndr). Non credo sia opportuno fare ricorso, la società non lo ha creduto di farlo e io sono d’accordo”.
Un Montella che ha voluto anche parlare del suo rapporto con l’ex Bayern: ” Intanto penso che ci sia un bel rapporto con lui, sin dal primo giorno, anzi ancor prima che arrivasse. Ci siamo chiariti, ha capito che è andato fuori dalle righe. Lui è venuto alla Fiorentina rimettendosi in gioco perché nella testa è ancora un campione. Di questo ne stiamo giovando, ma io devo fare delle valutazione oggettive e di gestione di un campione di 36 anni che non si risparmia mai. Cinque minuti prima che uscisse, era lì davanti alla panchina che si toccava, aveva un affaticamento al polpaccio e quindi la scelta si spiega da sola. Vedevo che non aveva la forza nelle gambe per terminare la partita. Non credo di dovermi rimproverare nulla, Franck è stato un campione e ha chiesto scusa”.
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