Il posticipo della nona giornata di Serie A vede la Lazio espugnare il Franchi battendo per 2-1 la Fiorentina. Un match vissuto a lungo sul filo dell’equilibrio e deciso al minuto 89 da Ciro Immobile, al gol numero dieci del suo campionato. Lazio adesso a 15 punti in classifica, Fiorentina ferma a 12.
LA CRONACA DELLA PARTITA – La nona giornata di Serie A si chiude col posticipo del Franchi tra Fiorentina e Lazio. La Fiorentina vuole continuare a mantenere l’imbattibilità che dura da parecchie settimane ormai e puntare ai quartieri altissimi della classifica. La Lazio per allontanare le polemiche che hanno messo in discussione la posizione del tecnico Inzaghi, dopo il ko di Europa League contro il Celtic.
Sul fronte formazioni ufficiali, Vincenzo Montella non riserva alcuna sorpresa e ripropone per l’ennesima volta il 3-5-2 con il tandem offensivo composto da Chiesa e Ribery. Una sola, vera sorpresa tra le scelte di Simone Inzaghi: dentro Patric nei tre dietro, con Acerbi e Radu. Per il resto a centrocampo Lazzari, Milinkovic, Leiva, Luis Alberto e Lulic. Di punta Immobile e Correa.
Primo tempo, è 1-1 al Franchi

Il match inizia su ritmi subito elevati con due squadre che si affrontano a viso aperto, con la Lazio che recrimina per un mancato rigore al 13’ per una spinta di Caceres su Lazzari. Al 15’ Chiesa impegna Strakosha in due tempi con un sinistro dal limite, mentre la reazione della Lazio porta al gol di Immobile al 19’, ma annullato per un netto fuorigioco. Tuttavia, dopo una nuova segnalazione di offside che sembra vanificare ancora tutto, la Lazio va in vantaggio al 22’: velocissima ripartenza laziale su palla persa con un passaggio errato da Badelj. Il numero 17 fa correre Correa, con Pezzella che prova a lasciarlo in fuorigioco. L’argentino mette a sedere il portiere della Fiorentina e mette dentro. Come detto prima la segnalazione di fuorigioco, poi il VAR corregge e assegna il gol.
La Fiorentina rischia ancora al 25’ e sempre con Correa: azione in velocità innescata da Luis Alberto, che libera il compagno al tiro comodissimo davanti al portiere, ma l’argentino colpisce troppo centralmente, favorendo la respinta di Dragowski. Un errore fatale per i biancocelesti, che passano dallo 0-2 all’1-1 al 28’: accelerazione di Ribery a sinistra e pallone in mezzo, Chiesa gira a rete col mancino e fredda Strakosha. All’intervallo è dunque parità.
Secondo tempo, succede tutto nel finale

Il secondo tempo si apre senza cambi e con una Fiorentina pericolosa al 53′, con Radu che chiude provvidenzialmente su Lirola. Poco dopo Inzaghi si gioca il primo cambio, inserendo Parolo per un anonimo Milinkovic-Savic. Anche Montella è costretto ad un secondo cambio forzato, dopo quello di Ranieri per Caceres nella prima frazione, con Sottil a rilevare l’infortunato Lirola.
Al 65′ torna a rendersi insidioso anche Ribery con un destro che termina a lato. I ritmi si abbassano nel finale, con Boateng che al 74′ sostituisce un Ribery parecchio infastidito per la scelta. L’ultima mossa di Inzaghi è invece Caicedo per Correa al 79′. Il match sembra avviarsi verso la parità, ma all’89’ la Lazio torna in vantaggio: cross di Lukaku da sinistra, quasi dalla bandierina, Immobile colpisce di testa e infila Dragowski sul palo lontano. E in contropiede, poi, la Lazio si procura anche un calcio di rigore al 95′, per un fallo di mano di Ranieri (espulso per doppio giallo) sul destro a botta sicura di Luis Alberto. Ma Caicedo si fa ipnotizzare da Dragowski, troppo debole il suo sinistro incrociato. Finisce comunque con la vittoria della Lazio.

