L’avventura di Betfair sul mercato italiano è destinata a concludersi. Flutter Entertainment ha ufficializzato la decisione di ritirare il marchio dal nostro Paese, spiegando che i recenti cambiamenti normativi hanno compromesso la sostenibilità economica del prodotto Betfair Exchange. La scelta riguarderà anche le sezioni Sportsbook e Casino, con la conseguente interruzione di tutte le attività commerciali del brand in Italia.
La conferma è arrivata attraverso una dichiarazione rilasciata da un portavoce di Flutter Entertainment a The iGaming Europe, testata specializzata che ha contattato il gruppo il 25 ottobre. La società ha spiegato che le nuove disposizioni regolamentari italiane hanno reso non più sostenibile, sotto il profilo commerciale, la prosecuzione del servizio Exchange, portando alla decisione di interrompere anche le altre offerte del marchio.
Nella comunicazione, Flutter ha inoltre precisato che le attività italiane di Betfair rappresentano una componente marginale dei ricavi complessivi del gruppo nel nostro Paese. La loro chiusura, pertanto, non dovrebbe produrre conseguenze sugli altri marchi controllati dalla società né sul personale presente in Italia.
Betfair interrompe le attività in Italia: ancora da definire le tempistiche
Al momento non è stata comunicata una data ufficiale per la cessazione definitiva dei servizi destinati ai clienti italiani. Restano da chiarire anche le procedure e le scadenze che verranno adottate per la gestione dei conti di gioco, compresi gli eventuali saldi ancora disponibili e le modalità di chiusura delle posizioni degli utenti. Un calendario più preciso riguarda invece il programma di affiliazione. Flutter ha già comunicato ai propri partner commerciali la conclusione della collaborazione per il mercato italiano, fissata al 31 ottobre 2026.
La comunicazione inviata agli affiliati fa riferimento alla clausola 12.5 dei termini e delle condizioni contrattuali. In base alle indicazioni ricevute, tutti i contenuti pubblicitari e promozionali destinati al pubblico italiano dovranno essere eliminati entro il 29 ottobre. Per quanto riguarda i compensi, le commissioni maturate nel corso di ottobre saranno calcolate e liquidate nel mese di novembre. Quest’ultimo pagamento rappresenterà il saldo conclusivo previsto dal programma di affiliazione per il mercato italiano.
La cessazione degli accordi non coinvolgerà invece le collaborazioni relative agli altri Paesi nei quali Betfair continuerà a essere presente. Gli affiliati che operano esclusivamente in Italia termineranno il rapporto commerciale alla fine di ottobre, mentre resteranno validi gli accordi riferiti ai mercati internazionali.
Le nuove regole sul gioco online dietro l’addio di Betfair
La decisione di Flutter arriva in una fase di profonda riorganizzazione del settore italiano del gioco a distanza. Il riferimento normativo principale è il decreto legislativo 25 marzo 2024, n. 41, che ha ridisegnato il sistema delle concessioni per il gioco online, introducendo nuove condizioni per gli operatori interessati a continuare a lavorare sul mercato nazionale. La riforma prevede concessioni con una durata di nove anni e un costo di 7 milioni di euro ciascuna, oltre a una serie di requisiti tecnici e organizzativi che i concessionari devono rispettare per offrire i propri servizi.
Tra i segmenti interessati dalla trasformazione normativa figura anche il betting exchange, inquadrato nell’ordinamento italiano come una forma di scommessa a quota fissa a distanza caratterizzata dall’interazione diretta tra gli utenti. Per questa tipologia di gioco sono previsti specifici adeguamenti tecnologici, necessari per garantire la compatibilità delle piattaforme con i sistemi di controllo e con l’infrastruttura centrale dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.
Betting exchange, certificazione dei sistemi entro il 13 novembre 2026
Un passaggio importante nel percorso di adeguamento è rappresentato dalla determinazione ADM del giugno 2026. Il provvedimento ha stabilito che le disposizioni ministeriali attualmente in vigore continueranno a essere applicate fino all’entrata in vigore del nuovo decreto dedicato al settore. La stessa determinazione ha inoltre individuato nel 13 novembre 2026 la scadenza per la certificazione dei sistemi informatici secondo le nuove specifiche tecniche. Per il betting exchange è richiesto il collegamento all’infrastruttura centrale attraverso la versione 3.0 del protocollo PSID.
Si tratta di un passaggio che comporta adeguamenti tecnologici per gli operatori interessati a mantenere attivo questo tipo di offerta in Italia. Flutter, tuttavia, non ha precisato quali singoli obblighi regolamentari o costi di adeguamento abbiano determinato la decisione di abbandonare il mercato italiano con il marchio Betfair. La società ha indicato genericamente le recenti modifiche normative come causa della perdita di sostenibilità commerciale di Exchange, senza entrare nel dettaglio delle singole disposizioni considerate determinanti.
Come funziona il betting exchange e cosa cambia per gli appassionati
L’uscita di Betfair rappresenta un passaggio significativo per il segmento delle scommesse tra utenti, un modello che ha contribuito a differenziare il marchio rispetto agli operatori tradizionali. Il betting exchange, infatti, si basa su un meccanismo diverso rispetto alle comuni scommesse sportive. Gli utenti possono confrontarsi direttamente tra loro, piazzando puntate sia a favore sia contro un determinato esito. L’operatore non assume necessariamente il ruolo di controparte della scommessa, ma mette a disposizione la piattaforma e incassa una commissione sulle vincite nette generate dagli scambi.
Il funzionamento di questo sistema dipende soprattutto dalla liquidità presente sui singoli mercati e dal numero di partecipanti attivi. Una disponibilità insufficiente di utenti può rendere più difficile trovare controparti e concludere le operazioni alle condizioni desiderate. Betfair ha introdotto questo modello nel Regno Unito nel 2000, contribuendo alla diffusione del betting exchange anche in altri mercati regolamentati, compreso quello italiano.
Flutter resta in Italia con Sisal, Snaitech e PokerStars
L’uscita di Betfair non coincide con un disimpegno di Flutter Entertainment dal mercato italiano. Il gruppo ha infatti confermato che continuerà a operare nel nostro Paese attraverso gli altri marchi presenti nel proprio portafoglio, tra cui Sisal, Snaitech e PokerStars. La società ha ribadito che le attività riconducibili a Betfair rappresentano una quota molto contenuta dei ricavi generati in Italia. Di conseguenza, la loro interruzione non dovrebbe modificare la strategia complessiva del gruppo né comportare ripercussioni sui dipendenti delle altre società controllate.
Rimane quindi da capire quali saranno le tempistiche effettive della chiusura dei servizi Betfair e quali indicazioni verranno fornite ai clienti per la gestione dei rispettivi conti di gioco. La decisione di Flutter segna comunque la fine della presenza commerciale del marchio in Italia, in un contesto nel quale il nuovo quadro concessorio sta imponendo agli operatori una revisione delle proprie strategie e dei modelli di offerta.

