Il calcio professionistico italiano è pronto a ripartire ed è già una notizia di questi tempi. Non solo la Serie A infatti, ma anche Serie B e Serie C, in condizioni di sicurezza, hanno l’intenzione ormai consolidata di voler tornare in campo. Questo quanto emerso dal Consiglio Federale che si è svolto quest’oggi a Roma, in videoconferenza, fra tutte le componenti chiamate in causa. Presenti fisicamente nella Capitale solo il presidente della FIGC, Gabriele Gravina, i consiglieri romani (Claudio Lotito e Francesco Ghirelli) e Cosimo Sibilia, quest’ultimo presidente della Lega Nazionale Dilettanti.
Il comunicato ufficiale della FIGC
In attesa dell’incontro di giovedì 28 maggio tra lo stesso Gravina, Vincenzo Spadafora (Ministro dello Sport) e Paolo Dal Pino, presidente della Lega di Serie A, per stabilire la data della ripresa, la FIGC ha emanato un comunicato ufficiale sulla ripartenza del calcio italiano professionistico. Pur senza decisioni definitive, tutte le componenti del calcio italiano hanno deciso di voler ripartire, quanto meno provare a farlo. Questo anche dopo l’ok arrivato dal CTS al protocollo sugli allenamenti collettivi. Ecco di seguito gli stralci più importanti del comunicato ufficiale.
“Il Consiglio ha assunto una delibera in cui si indica la regolare prosecuzione delle competizioni professionistiche. In subordine, qualora la ripresa non dovesse essere possibile, si procederà a modifiche di format e, in caso di definitiva interruzione, di definizione delle graduatorie con promozioni e retrocessioni con criteri da individuarsi che premino il merito sportivo.
Competizioni ufficiali professionistiche e dilettantistiche stagione sportiva 2019/2020
In ossequio al principio del merito sportivo quale caposaldo di ogni competizione agonistica, come previsto dal CIO e dal CONI, e in conformità alle disposizioni emanate dalla FIFA e dalla UEFA nelle scorse settimane, nonché a seguito della pubblicazione dell’art. 218 bis del cosiddetto ‘Decreto Rilancio’, la FIGC ha espresso la volontà di riavviare e completare le competizioni nazionali professionistiche fissando al 20 agosto la data ultima di chiusura delle competizioni di Serie A, B e C.

Precedentemente al riavvio dell’attività agonistica sarà competenza del Consiglio Federale determinare i criteri di definizione delle competizioni laddove, in ragione dell’emergenza epidemiologica da Covid-19, le stesse dovessero essere nuovamente sospese, secondo i principi di seguito indicati:
- individuazione di un nuovo format (brevi fasi di playoff e playout al fine di individuare l’esito delle competizioni ivi incluse promozioni e retrocessioni;
- in caso di definitiva interruzione, definizione della classifica anche applicando oggettivi coefficienti correttivi che tengano conto della organizzazione in gironi e del diverso numero di gare disputate dai Club e che prevedano in ogni caso promozioni e retrocessioni.
Infine, per effetto di quanto deliberato, la stagione sportiva 2020/2021 avrà inizio il prossimo 1 settembre. Per quanto concerne, invece, l’attività dilettantistica, ivi compresa quella femminile fino alla Serie B, valutate le condizioni generali e l’eccezionale situazione determinatasi a causa dell’emergenza Covid-19, il Consiglio ha deliberato di interrompere definitivamente tutte le competizioni, rinviando ad altra delibera i provvedimenti sugli esiti delle stesse competizioni.
Termini tesseramento in ambito professionistico per la stagione 2020/2021
Nelle more della definizione dei nuovi termini di tesseramento per la stagione sportiva 2020/2021, che saranno stabiliti prossimamente, ha deliberato i termini di deposito dei contratti preliminari: dal 1 giugno al 31 agosto”.
Le date per concludere la stagione

Quindi, dopo il Consiglio Federale di quest’oggi, un’altra notizia importante è che la stagione 2019/2020 si allunga ancora. Le componenti FIGC hanno deliberato una ulteriore estensione, fino al 31 agosto, dopo che in precedenza la fine della stagione era stata portata al 2 dello stesso mese. Così facendo i campionati di Serie A, B e C, ad eccezione della Serie D che non riprenderà, si dovranno in questo modo concludere entro il 20 agosto. Mentre la data del 31 è fissata per ragioni contrattuali e per allinearsi alla UEFA.
Proprio quest’ultima nelle ultime ore, tramite il presidente Aleksander Ceferin, ha infatti indicato come non vincolante la data del 3 agosto per chiudere i campionati. “Le date del 20 luglio (per le federazioni classificate dal 16° al 55° posto nel ranking UEFA) e del 3 agosto (dal 1° al 15° posto) sono state menzionate nelle presentazioni fatte durante gli incontri con segretari e presidenti delle 55 associazioni affiliate alla UEFA il 21 aprile e nelle riunioni tra gruppi di lavoro. Tuttavia, durante queste riunioni, abbiamo sempre menzionato che queste date sono solo raccomandazioni, formulate provvisoriamente e non ufficiali”.

