L’Italia ha cominciato il suo nuovo ciclo sotto la guida del commissario tecnico, Roberto Mancini. Nelle prime tre uscite stagionali ci sono state già buone indicazioni, con il successo contro l’Arabia Saudita, la sconfitta contro la Francia e il pareggio contro l’Olanda. Due giocatori che hanno dimostrato di essersi subito immedesimati nel nuovo ciclo della Nazionale italiana sono sicuramente l’esterno della Fiorentina, Federico Chiesa, e il centravanti del Nizza, Mario Balotelli. Entrambi i calciatori sono molto chiacchierati sul mercato, con il primo nel mirino dell’Inter e il secondo, invece, che potrebbe sbarcare a Roma, alla corte di quell’Eusebio Di Francesco che avrebbe voluto allenarlo già al Sassuolo.
LE PAROLE DI MANCINI
E proprio di Balotelli e Chiesa ha parlato il commissario tecnico della Nazionale, italiana, Roberto Mancini, intercettato ai microfoni di GQ:
Su Balotelli: “Provo affetto per lui, ma il ritorno in azzurro ha motivazioni esclusivamente calcistiche. Adesso è cresciuto ed è ancora in tempo per prendersi le soddisfazioni che merita. La Nazionale adesso ha bisogno di nuovi leader e Mario può farlo, anche se, per fortuna, non è l’unico in grado di esserlo”.
Su Federico Chiesa: “Ogni tanto mi fermo a osservarlo, perché con lui viaggio nel tempo. Federico è identico al papà Enrico, le stesse finte, la stessa accelerazione, un tiro molto simile. Quest’anno ha segnato poco in relazione alle potenzialità, ma è il classico talento che può esplodere in qualsiasi momento anche dal punto di vista realizzativo. Io me lo aspetto”.
Mancini mai al Mondiale da giocatore con la maglia della Nazionale: ” Non ho giocato un minuto di un Mondiale, e la trovo un’assurdità anche se in buona parte la colpa è mia. Ora penso a qualificarmi per l’Europeo e poi a disputarlo alla grande, io gioco sempre per vincere. Ma confesso che l’idea del Mondiale, visti i precedenti, già mi frulla in testa”.
MANCINI E IL RAMMARICO DEGLI ITALIANI
Il rammarico di Mancini rispecchia quello degli italiani, delusi per la mancata partecipazione al Mondiale in Russia. Una partecipazione mancata a causa della sconfitta nella doppia sfida contro la Svezia, con errori ormai noti da parte dell’allora ct, Giampiero Ventura, che preferì tenere fuori Balotelli per puntare su giocatori che venivano da vari acciacchi fisici come Immobile e Belotti. Difficile che, però, Mancini possa commettere errori simili e lo ha già dimostrato facendo tornare in Nazionale giocatori come SuperMario e Criscito, che mancavano da anni.
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